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Tale&a 42.13

CRESME (Centro Ricerche Economiche Sociali di Mercato per l'Edilizia e il Territorio) in collaborazione con le sedi locali lariane di ANCE, Confartigianato, Ordine Architetti, Ordine Ingegneri, Camera di Commercio, ha elaborato un interessante ricerca sugli scenari di sviluppo della provincia di Como.

La rivista di architettura e territorio Tale&a -sul numero 42.13 attualmente in edicola- ne riporta ampi stralci sotto il titolo "Nel centro dell'Europa - Territorio, Economia, Costruzioni - Scenari di sviluppo per la Provincia di Como".

Dopo avere analizzato le dinamiche di incremento demografico, di consumo del suolo, ed altri indicatori economici nell'ultimo decennio, giunge ad interessanti conclusioni e proiezioni.

Fra le varie ne selezioniamo due in quanto coerenti con il discorso portato avanti da questo sito, nonchè anche con precedenti nostri scritti sull'argomento.

Popolazione: l'accessibilità è il fattore guida delle dinamiche di sviluppo. Il paragrafo confronta il decennio 2001-2011 con le previsioni 2011-2021 dimostrando in maniera chiarissima un'assioma fondamentale dello sviluppo territoriale, ovvero la crescita demografica ed economica si concentra sulle aree di maggiore accessibilità, ovvero di miglior interconnessione con i sistemi generali di trasporto. Viene riportato il caso del comune di Limido Comasco che ha registrato nel decennio appena trascorso un incremento demografico del 70% (!). Cassina Rizzardi 36%, Bulgarograsso 31% e così via con altri comuni situati a ridosso dell'A9.

Crescite significative anche nell'olgiatese per il settore meccano-tessile che si protende verso Varese e nel canturino proiettato verso l'ambito di Monza e Brianza.

I principali progetti infrastrutturali. Citiamo letteralmente i capiverso dei vari punti analizzati ed auspicati dalla studio Cresme:

. Ferrovia ad alta velocità Milano-Zurigo

. Sistema pedemontano (autostradale n.d.r.)

. Collegamento autostradale ''alto'' tra Varese, Como e Lecco

. Potenziamento del servizio ferroviario metropolitano

. Piattaforma logistica intermodale

. Variante delle Tremezzina

. Laboratorio partecipato sulla rigenerazione urbana a Como

. Campus universitario

. Sistemazione del lungolago di Como

. Il miglioramento della qualità delle acque

. Il chilometro della conoscenza

. Rilancio e competitività del sistema delle imprese

. Comonext

Come evidente dai piccoli stralci riportati e come ancor più chiaro dalla lettura integrale del rapporto, le infrastrutture di trasporto si riconfermano essenziali per la crescita del territorio. Laddove specialmente si citano gli assi Como-Varese e Como-Lecco come non pensare alle tratte ferroviarie dismesse e agonizzanti che segnano quelle direttrici? Ci sarebbero da fare anche alcuni ''distinguo'' fra i quali quello sulla linea ''alta velocità'' Milano-Zurigo che per come si sta configurando avrà su Como un effetto di esclsusione anzichè di opportunità territoriale.

In ogni caso l'infrastruttura trasportistica in generale e ferroviaria in particolare ne esce rafforzata nel suo ruolo fondamentale.

C'è da chiedersi quando si passerà dalle parole ai fatti... non per scetticisimo qualunquista, ma per mancanza di reali segnali di interesse da parte delle sfere decisionali.

Sicuramente noi, ancor più rafforzati da questo autorevole studio, manteniamo il punto.