Home > News > Petizione TILO
News

Petizione TILO

TILO è la sigla identificativa della compagnia ferrovia posseduta in quota paritaria del 50% da Ferrovie Federali Svizzere e Trenord Srl (quest’ultima a sua volta partecipata al 50% da Trenitalia ed al 50% da Ferrovie Nord).

Il nome riassume la definizione di "sistema ferroviario regionale Ticino-Lombardia". Nata nel 2004, ha registrato in questi anni un incremento progressivo dell’utenza al punto da configurarsi come un vero e proprio successo livello europeo.

Dotata dei modernissimi treni Flirt di Stadler, sorretta da efficaci accordi tariffari, collega con servizi cadenzati Bellinzona con Milano e v.v. espletando un capillare servizio locale attraverso i territori attraversati.

Ha registrato nell’anno 2011 la cifra notevolissima di 7,7 milioni di utenti trasportati.

E’ direttamente interessata al potenziamento della rete infastrutturale macro-regionale sia mediante la realizzazione di nuove fermate in territorio elvetico, sia con la realizzazione della linea "Arcisate-Stabio" in corso di realizzazione su entrambe i lati della frontiera, che consentirà più veloci interconnessioni su Malpensa.

Le note difficoltà sul tronco italiano stanno creando allarme sul lato elvetico e più d’uno legge nella decisione del Consiglio di Stato del Canton Ticino di annullare il prolungamento della linea S10 fino ad Albate, un chiaro avvertimento nei confronti del partner. Non a caso in questi mesi anche i mezzi d’informazione ticinesi stanno molto insistendo sui ritardi e sui disagi di un cantiere che pare non avere tempi certi di completamento.

Su questo aspetto invitiamo a consultare il reportage di Lugi Clerici.

La cronaca riporta la sospensione (nota e concordata bilateralmente ) del servizio S10 tra Chiasso ed Albate durante il mese di agosto, e poi quella che appare come una improvvisa decisione unilaterale svizzera di revoca totale del sostegno finanziario connesso alla prosecuzione della S10 in territorio italiano, con rimando alla sola linea S11.

Un articolo del quotidiano La Provincia riporta un esauriente analisi della situazione e delle reazioni da parte degli utenti.

In particolare è in corso una petizione per la revoca della decisione di Bellinzona, ad opera del Sig. Fabio Ferrari. Una petizione a sostegno diretto degli utenti che non potranno più godere del servizio, a cui la ns. associazione aderisce e che invita a far conoscere sottoscrivere.

La motivazione profonda del ns. allarme è duplice: da un lato l’indebolimento del sistema TILO è un cattivo segnale di cooperazione internazionale che appare immotivato a fronte della costante crescita commerciale della compagnia (non vorremmo fosse una prima avvisaglia di quanto già accaduto con CISALPINO).

Ma soprattutto in questo momento, nel quale il territorio comasco pare destinato a perdere una parte significativa del transito internazionale su Como San Giovanni, si deve fare di tutto per compensare proprio con il potenziamento del trasporto locale e tentare di ricollocare Como in uno scenario regionale integrato al meglio sia con il Ticino, sia con Milano, con finalità nel contempo pendolaristiche e turistiche.

Ci aspettiamo che sia in sede locale, sia a livello regionale vengano attivate le opportune misure per evitare al capoluogo lariano ed al suo territorio una graduale (e per altro già annunciata) estromissione dallo scenario trasportistico macro-regionale che paradossalmente vedrà in pochi anni un forte balzo in avanti con l’entrata a regime del sistema Alp-Transit, al quale altre zone concorrenti paiono decisamente più interessate.